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| Siamo il comparatore preferito |
| 01/07/2011 |
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| Nella seconda edizione di NetObserver, il più grande osservatorio sugli utenti della rete, Trovaprezzi è risultato il comparatore preferito dagli internauti. |
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| E-COMM AWARD 2011 |
| 04/03/2011 |
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| ShoppyDoo SL è stato premiato con il E-COMM AWARD 2011 nella sezione Servizi e Tecnologie per l’e-commerce nella categoria “miglior comparatore”. |
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Gli italiani che fanno sport preferiscono la bici

28 ottobre 2011 - Milano
Da un'analisi dell'Osservatorio di 7Pixel, che ha esaminato le tendenze in tema di sport degli utenti online dei suoi siti Trovaprezzi.it e Shoppydoo.it, emerge una netta preferenza per lo sport all'aperto (59%) rispetto agli esercizi da fare in casa (28%). Anche se gli sportivi "fai da te" e casalinghi sono in aumento.
Dalla rilevazione basata sui dati dei siti del network 7Pixel, Trovaprezzi.it e Shoppydoo.it, nel periodo 1-15 settembre su un campione di 50mila ricerche effettuate dagli utenti nell'ambito delle attrezzature sportive, emerge una sostanziale prevalenza delle attrezzature per praticare sport all'aperto (59%) rispetto a quelle per praticarlo tra le mura domestiche (28%).
Sul podio dei prodotti sportivi più cliccati dagli utenti ci sono la bicicletta (cliccata dal 30% degli utenti, quasi 1 su 3) e le scarpe da running (25%). Tra i prodotti ricercati ci sono anche skateboard e rollerblade, con circa il 4% di click. Una curiosità riguardante le due ruote: si registra un aumento dell'interesse per la bici elettrica, cliccata da circa il 2,6% degli utenti, forse non tanto sportivi, in fondo.
Se da una parte vincono gli attrezzi utilizzati per mantenersi in forma all'aperto, dall'altra gli utenti sembrano utilizzare il web per cercare il mix perfetto di attrezzi per i loro allenamenti casalinghi (28%).
Ai primi posti, si registrano le panche e le stazioni multifunzione (7%), e a seguire le barre per trazioni (4,8 %). Richiesti anche gli attrezzi per il lavoro aerobico: gli utenti preferiscono mantenersi in forma con cyclette (6%), stepper e vogatori (3%) ed infine con tapis roulant (2%).
I dati dell'osservatorio mostrano una particolare attenzione anche per la fase post-allenamento, cioè dedicata al relax: poltrone ergonomiche, poltrone per massaggi e cabine sauna sono articoli sempre più richiesti sul web, cliccati dal 3% degli utenti totali. Non mancano consensi anche per le cabine sauna (1% degli utenti) a 1-2 o 4 posti, ad infrarossi e con pannelli a carbone.
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Samsung trascina l’avanzata dei televisori 3D
MILANO - 30 GIUGNO 2011
Lo dice l’ultima analisi dell’ Osservatorio 7Pixel che ha stilato la classifica delle marche, dei modelli e delle tecnologie di televisori più ricercati online sui siti Trovaprezzi e Shoppydoo da giugno 2010 a maggio 2011 su un campione di circa 6 milioni di ricerche.
- La quota dei televisori 3D in un anno è quasi decuplicata: dal 4,46% sul totale delle tv vendute online del maggio 2010 (mese di esordio di questa tecnologia sul canale online) al 42,47% di maggio 2011.
- La tv a Led, sia 3D sia tradizionale si è ormai affermata come standard di riferimento del settore: più del 60% di quelle vendute online utilizza pannelli di questo tipo; seguono, in ordine decrescente di popolarità, Lcd, plasma e Oled.
- Nel periodo di riferimento crescono le ricerche di tv con dimensioni uguali o superiori ai 37 pollici; ad esempio a maggio 2011 le ricerche di schermi di dimensioni superiori ai 42 pollici stabiliscono il proprio record storico con il 30,20%.
- Samsung è leader indiscusso con una quota media nel periodo di riferimento che supera il 44% delle preferenze: tra i dieci modelli più popolari di ogni mese mediamente otto sono della casa coreana.
7Pixel ha realizzato attraverso il suo Osservatorio una nuova analisi degli interessi e delle tendenze di acquisto online sul mercato dei televisori nel periodo giugno 2010 - maggio 2011.
La ricerca è stata effettuata su un campione di circa 6 milioni di ricerche fatte da utenti dei siti appartenenti al gruppo 7Pixel, Trovaprezzi.it e Shoppydoo.it che ogni mese raccolgono circa 6,2 milioni di visite.
Secondo i dati dell’Osservatorio, negli ultimi dodici mesi, in media i cinque brand più popolari si sono spartiti circa l’85% delle ricerche complessive (media 85,89%) e i primi dieci una media del 96,42%. Il dato è ancora più significativo se rapportato al fatto che ogni mese sono presenti offerte di tv da parte di circa 60 brand diversi.
Samsung trascina il mercato dei televisori e della tecnologia 3D, coprendo da sola una quota media del 44,21% con punte di oltre il 50%.
Seconda per tutto il periodo, LG segue a lunga distanza Samsung con il 15,29% della quota di mercato online e un andamento piuttosto stabile nei mesi in esame, a parte aprile e maggio quando la sua quota si contrae rispettivamente al 13,63% e all’11,81%. Il terzo posto è di Sony (media 10,65% delle preferenze) fino a febbraio 2011 con una media dell’11,48%. Cala leggermente da marzo 2011 in poi ed esce dal podio.
Al quarto posto Philips (7,93% di media e come miglior piazzamento mensile un terzo posto a marzo 2011), Sharp (7,31% di media, miglior piazzamento mensile tre quarti posti) e Panasonic (6,95% di media con un trend in crescita).
Nella classifica dei dieci modelli più ricercati in tutto il periodo di riferimento i Samsung sono sempre almeno sei; a ottobre 2010 e ad aprile e maggio 2011 nove modelli su dieci sono della casa coreana. Il predominio Samsung è così marcato che, a parte l’eccezione di giugno 2010, in ogni singola top ten mensile piazza sempre i propri modelli almeno ai primi cinque posti.
Per quanto riguarda le preferenze degli utenti rispetto alle dimensioni degli schermi, si possono evidenziare degli aspetti interessanti: il picco di richieste si colloca nella fascia compresa tra i 37 e 42 pollici con una media del 31,06% sul periodo in esame. La conferma della popolarità dello schermo di grandi dimensioni arriva anche dall’analisi della seconda fascia più popolare, quella dei tv con diagonale oltre i 42 pollici, che presenta nel periodo una media del 27,22%.
In riferimento alle ricerche in base alle classi di prezzo (per intervalli di 500 euro) si può apprezzare come la fascia di prezzo preferita degli ultimi dodici mesi, nelle tendenze di acquisto online, sia stata quella compresa tra i 500 e i 999 euro con una media del 36,34%. Segue a brevissima distanza la fascia di prezzo più bassa, quella compresa tra 0 e 499 euro con una media del 34,69% delle preferenze. L’andamento della somma di queste fasce di prezzo, quella dei televisori che costano meno di 1.000 euro, è abbastanza costante nell’anno con una media del 71,03%.
Guardando alla fascia opposta, quella dei tv che costano più di 2.000 euro, si può notare come la quota rimanga più o meno stabile da giugno 2010 a maggio 2011 (media 5,74%): tra giugno e ottobre è sempre superiore al 6% per poi, da novembre in avanti, calare in modo lento ma costante (minimo 4,52% di marzo 2011) fino alla ripresa di aprile (5,77%) e maggio (5,96%), mesi in cui si riporta vicina al 6%
Per quello che riguarda la tipologia di pannello, la tv a Led, sia 3D sia tradizionale si è ormai affermata come standard di riferimento di settore: più del 60% (63,80% a maggio 2011) delle tv vendute online utilizza pannelli di questo tipo; seguono, in ordine decrescente di popolarità, Lcd , Plasma e Oled.
Le tv Lcd, che a maggio 2010 totalizzavano una quota del 49,14% sulle ricerche totali, a maggio 2011 è più che dimezzata attestandosi al 21,30% e con una quota di tv 3D, in questo mese, del 2,09% sul totale dei modelli venduti. Questo ultimo dato è significativo poiché mostra come Lcd sia una tecnologia in chiara difficoltà, soprattutto per quello che riguarda le tv di nuova generazione, ed è prevedibile, nel futuro, una sua ulteriore contrazione fino alla probabile dismissione o al suo definitivo confinamento alle tv a basso costo.
La quota dei tv al Plasma sul totale si è mantenuta costante nei dodici mesi passati (11,98% di media con limitate oscillazioni mensili) riuscendo a scavarsi una nicchia significativa anche tra i tv 3D: a maggio 2011 per la prima volta si sono venduti più modelli al Plasma con 3D (7,83% sul totale) che senza (4,97%). Il pannello al Plasma ha un’ottima resa qualitativa dell’immagine, un ottimo rapporto tra dimensioni e costo e rappresenta due nicchie: da una parte il Plasma è una possibile scelta per tv di grandi dimensioni a costo limitato; dall’altra esso è un’opzione di alto livello per tv di altissima qualità (e prezzo).
La dinamica di mercato dopo il lancio dei tv con tecnologia 3D, che aveva attirato su di sé moltissime attenzioni già prima dell’uscita ufficiale, è diventata ancora più interessante. A maggio 2010, mese del lancio dei tv 3D sul canale online, le ricerche di tv di questo tipo si erano assestate su una quota del 4,46% per poi arrivare al nel mese di giugno al 7,02%. La promessa di un primo mondiale di calcio in 3D nelle case degli italiani è stata disattesa: la partenza lenta nella prima fase di lancio può essere dovuta ai prezzi molto elevati dello schermo (in media 2.652 euro a maggio e 2.198 euro in giugno) all’obbligo di un paio di occhialini speciali (costo circa 100 euro) per spettatore e alla necessità di un lettore Blu Ray compatibile 3D (o di un decoder per gli spettacoli 3D trasmessi via satellite).
Da maggio 2010 in poi la quota dei telelvisori 3D si espande di circa il 2,5% sul totale ogni mese: passa così dal 4,46% di maggio al 19,76% di novembre 2010. Tra novembre 2010 e marzo 2011 si assesta attorno al 20% (minimo 19,76% di novembre e massimo 21,20% di febbraio 2011) ma con aprile (37,50%) e maggio (42,47%) raddoppia all’improvviso.
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La crescita dei consumi hi-tech
MILANO - 17 settembre 2010
Alcuni giorni fa sono stati annunciati i risultati del Rapporto Coop 2010 che fotografa la situazione economica delle famiglie italiane attraverso i consumi. E' emerso che la spesa per alimentari e abbigliamento è in calo, ma cresce l'elettronica. Nel primo semestre 2010 l'elettronica di consumo (televisori a schermo piatto e smartphone su tutti) da sola ha fatto segnare un +16%.
Il Gruppo 7Pixel, attivo nel settore della comparazione prezzi e dello shopping online con i siti Trovaprezzi.it e Shoppydoo.it che ogni mese raccolgono oltre 5,5 milioni di visite, ha analizzato la situazione delle ricerche fatte dagli utenti sul settore hi-tech nel quale è specializzato. Attraverso il proprio Osservatorio, il network ha rilevato che nel periodo da aprile a luglio 2010 si è verificata una crescita significativa che riguarda in particolare i computer (fissi e portatili) con un +20%, i televisori con una crescita del 18% e i cellulari con un +5%. "Numeri che non fanno che confermare la passione degli italiani per la tecnologia, vista la disponibilità a rinunciare o comunque limitare l'acquisto di beni di prima necessità per potersi permettere l'ultima novità tecnologica o il prodotto hi-tech di qualità. Sui nostri stessi portali abbiamo registrato nel medesimo arco di tempo un aumento dei visitatori unici del 15%", dice Paolo Cereda - business development & marketing director di 7Pixel.
Continua Cereda: "Secondo i dati del nostro osservatorio sui televisori, tra aprile e luglio 2010 le ricerche online di televisori sono cresciute del 18% rispetto agli stessi mesi del 2009. La fascia di prodotto oltre i 42 pollici ha totalizzato una media di ricerche del 22,22%, con un forte incremento nel mese di giugno che la porta a 24,07 punti percentuali (prezzo sempre superiore ai 2mila euro). Tra le prime dieci marche più cliccate figura Pioneer (0,5%), uno dei marchi di riconosciuta alta qualità con una media di prezzo che nel semestre in esame oscilla tra i 3.072 ed i 3.335 euro. Sul fronte dei notebook e dei tablet PC, anche in concomitanza con l'ingresso nel mercato di iPad la risposta dei consumatori è stata superiore alle aspettative: iPad con il modello 16gb Wi-Fi è risultato il prodotto più popolare nella categoria computer portatili con una quota di ricerche del 5,99% e un prezzo medio di circa 600 euro. Inoltre ogni circa sedici acquisti di un dispositivo portatile (notebook, netbook, tablet) effettuati in rete nel mese di maggio, uno è stato un iPad 16gb Wi-Fi e ogni quattordici circa (6,96%) uno è stato un qualunque modello di iPad".
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I marchi low cost si inseriscono nella sfida tra i colossi della telefonia mobile
MILANO - 20 aprile 2011
7Pixel ha realizzato una nuova ricerca relativa al mercato dei cellulari attraverso il suo Osservatorio che illustra gli interessi di consumo online in base alle ricerche di prodotto effettuate dagli utenti sui siti del network (Shoppydoo.it e Trovaprezzi.it). Ogni mese i due siti per la comparazione prezzi e lo shopping online raccolgono oltre 5,5 milioni di visite. La rilevazione si riferisce al periodo gennaio-dicembre 2010 ed è stata effettuata su un campione di oltre 7 milioni di ricerche.
Dall’analisi emerge una situazione in cui circa il 70% delle preferenze del mercato si concentra, ogni mese, su due sole case produttrici: Nokia e Samsung. Da sole totalizzano in media circa sette ricerche su dieci. Nokia resta in cima alle preferenze degli italiani per tutto il 2010 con una media del 38,66% nettamente superiore alle altre. Competitor principale la coreana Samsung con una media annuale del 27,83%.
Nokia
Le ricerche relative al marchio Nokia diminuiscono nel corso dell'anno dal 42,39% di gennaio al 36,94% di dicembre. Il trend di contrazione della quota Nokia rispetto al mercato delle vendite online si può osservare ancora meglio allargando la visuale: a gennaio 2008 la quota di Nokia era del 61,55%, a gennaio 2009 era il 56,24%, a gennaio 2010 il 42,39% fino all’assestamento su una quota del 37% circa nel periodo giugno – dicembre 2010. Tutto questo nonostante la buona affermazione di diversi singoli modelli che hanno saputo interpretare i desideri di un mercato in rapida evoluzione: il Nokia 5800 Xpress Music è il primo cellulare più venduto da gennaio 2009 a marzo 2010 (con l’unica eccezione di dicembre 2009 in cui è secondo) e resiste comunque in top ten fino a dicembre 2010. Il successo, per diversi motivi clamoroso del Nokia 5800 indica anche quale sia una desiderabile combinazione di caratteristiche per il mercato: smartphone, touchscreen, fotocamera, GPS e prezzo medio il più possibile aggressivo; esso è costantemente sceso dai 351,84 euro di gennaio 2009 ai 173,16 di dicembre 2010. Ciò che ha penalizzato Nokia in questi due anni non è stata l’incapacità di vincere la battaglia sul singolo modello, in questo caso stravinta dal 5800 rispetto a qualunque altro competitor, bensì la capacità di vincere la battaglia tra “ecosistemi” per smartphone. Per ora Nokia con Symbian ha dovuto cedere il passo a Apple iOS e Google Android. Sia Apple sia Google hanno saputo creare e offrire a utenti e a sviluppatori un habitat per smartphone in tutto più completo e performante rispetto a quello di Nokia, in particolare nel campo dello sviluppo delle applicazioni. L’11 febbraio 2011 Nokia e Microsoft hanno annunciato una partnership per affrontare insieme l’attuale duopolio Apple-Google nel settore, destinato a diventare decisivo, degli smartphone. Voci insistenti prevedono un’uscita abbastanza ravvicinata per i nuovi cellulari basati su Windows Mobile 7 e nonostante le molte incognite la sfida congiunta di Microsoft e Nokia ai competitor potrebbe sconvolgere gli attuali equilibri.
Samsung
Samsung è seconda con una media annuale del 28,73% ma non pare avvantaggiarsi direttamente del declino Nokia: la quota di mercato Samsung (con qualche variazione episodica e abbastanza limitata) è attestata su questi livelli già dall’agosto 2008. Il vantaggio competitivo di Samsung si manifesta nel presidio di tutta la catena del valore della filiera produttiva, dalla componentistica (della quale è fornitrice anche di diretti concorrenti tra i quali Nokia stessa) all’assemblaggio. I modelli Samsung escono a getto continuo e aggrediscono il mercato in ogni suo segmento: un mix di qualità percepita e prezzo aggressivo fanno sì che mediamente ci siano quattro modelli Samsung in top ten con un minimo di due in aprile ed un massimo di sei in luglio e agosto.
LG e HTC
LG è terza da gennaio a settembre (5,72% media del periodo). La forza di questo marchio è sottostimata dal fatto di non aver presentato lungo tutto l’arco del 2010 un prodotto di punta che identificasse con precisione la filosofia mobile di questo produttore coreano, come avvenne al contrario nel 2009 con il KP500 Cookie che rimase nella top ten dei modelli più popolari da febbraio a ottobre. Da ottobre in poi è HTC con il suo Android ad avere il terzo posto virtuale con il 6,73% delle ricerche ed è protagonista di una dinamica di mercato interessante, anche per il confronto con l’iPhone di Apple e il Blackberry di Rim. HTC compariva tra le prime dieci marche a giugno del 2009, nel periodo che seguiva il lancio dello smartphone HTC Magic, il primo full touchscreen con sistema operativo Android. Era ultima della top ten e rincorreva i due colossi. In tutto il 2010 HTC (trainata anche dal successo del Desire che debutta al quinto posto in top ten in maggio e vi rimane per quattro mesi) ha superato sia Rim sia Apple mantenendo la supremazia sulle due concorrenti.
Anycool e CECT
Al quarto posto da gennaio a marzo c'è Anycool, linea indipendente di cellulari low cost con possibilità di dual sim, progettati e costruiti dalla cinese KDI. Anycool inizia il 2010 con il 5,25% di ricerche, più di Apple (3,14%) e di Motorola (2,09%). A marzo raggiunge il 6,40% di preferenze e a maggio è addirittura al terzo posto tra le marche più cercate. Il suo andamento è in discesa poi nei mesi successivi fino a toccare il 2,38% a dicembre, ma resta comunque tra le prime dieci marche.
Un'altra dinamica interessante a proposito di marchi low cost è quella che riguarda la cinese CECT. In tutto il periodo è presente nella "top ten". A gennaio 2010 CECT è sesta con il 3,74% di ricerche (Apple è settima con il 3,14%) e si mantiene stabile tra la sesta e la settima posizione fino a giugno. Da luglio in poi è presente nella parte più bassa della classifica e a dicembre ne esce, ma mantiene una media del periodo di 2,83%.
Anycool e CECT hanno scelto di competere con i colossi del settore offrendo alternative dal design accattivante (nel caso di CECT praticamente un "clone" dell'iPhone) differenziandosi su funzioni di nicchia come appunto il dual sim. Il prezzo di questi telefonini non ha concorrenti. Il prodotto di punta di CECT (I9 3G) ad esempio costa mediamente 80 euro. Sui 100 euro, invece, il prezzo medio delle proposte di Anycool.
NGM
Caso particolare è NGM, azienda con sede in Toscana che modifica e distribuisce cellulari costruiti all’estero, in particolare in Cina. NGM propone dispositivi dual sim rispondenti alle normative europee, tutti i suoi modelli sono coperti da garanzia italiana e si appoggia ad una rete di centri di assistenza convenzionati; questo mix di servizi offerti, grazie anche al design accattivante e ricercato di alcuni modelli, ha fornito un buon riscontro quantitativo nelle vendite online. NGM esordisce nella top ten dei brand in agosto 2010, al nono posto con il 2,30% della quota di mercato, e scala la classifica mese dopo mese fino al quinto posto di novembre e dicembre (peraltro i mesi più performanti per gli acquisti online) quando raggiunge il 4,45% della quota di mercato. Il motore di questo successo natalizio è un modello, il Vanity, che da solo ha rappresentato oltre la metà delle ricerche complessive su modelli NGM nei mesi in cui è stato presente in listino. Progettato per un target femminile (ad esempio presenta uno specchietto nella parte posteriore della scocca) e impreziosito da cristalli Swarovski, il Vanity risulta il quarto modello più popolare di novembre (2,66%) e il quinto di dicembre (2,25%), unico cellulare non touchscreen tra i primi 15 in graduatoria.
Apple e Rim
La casa di Cupertino si attesta su una media di 3,19% nel periodo considerato con una posizione altalenante, tra il quinto e il settimo posto. Il risultato è da considerare in ogni caso decisamente buono se si pensa che Apple è presente con una sola linea di prodotto con modelli che si competono solo nel segmento degli smartphone di fascia alta. A giugno è stato presentato l'iPhone 4, evoluzione del precedente modello. Ad agosto si nota un incremento della quota di ricerche (4,37%) e l'iPhone 3G scompare dalla classifica dei modelli più popolari.
Performance non proprio brillante per Rim e il suo Blackberry (1,69% da gennaio a maggio), che a giugno esce dalla top ten per ricomparire a novembre e dicembre con il 2,20% circa di ricerche.
Motorola e Sony
Motorola e Sony Ericsson registrano un andamento stabile. La prima a gennaio totalizzava il 2,09% delle ricerche; nel mese di novembre esce dalla classifica per riemergere a dicembre con l' 1,89%. Sony Ericsson oscilla tra la settima e la nona posizione e mantiene un andamento piuttosto costante in tutto il periodo di riferimento (2,30%), unico picco a giugno in cui tocca il 3,04%.
I modelli
Per quanto riguarda i singoli modelli venduti online, in generale, si assiste allo stesso fenomeno di concentrazione delle preferenze già osservato nel caso delle marche. I cinque modelli più popolari di ogni mese totalizzano circa il 18% del mercato. Esemplare a questo proposito è il caso di Nokia che presenta sul canale di vendita online una gamma di circa 140 modelli. Nella classifica della top ten prodotti infatti almeno cinque sono Nokia. La casa finlandese mantiene sempre il primato attraverso l’ampiezza e la continua innovazione della gamma di prodotto con una politica di prezzo che rende accessibili i suoi modelli a un ampio target. Nello specifico, il prezzo medio dei cellulari Nokia tra gennaio e dicembre oscilla tra un minimo di 115 euro e un massimo di 167 euro.
Come già illustrato in precedenza da gennaio a marzo e poi da giugno ad agosto il primato è del Nokia 5800 Xpress Music che fino ad ottobre non scende mai sotto il terzo posto e mantiene una media in tutto l'anno del 3,99%. Il prezzo oscilla tra i 170 e i 190 euro. Ottime anche le performance del modello Nokia 5230 (3,31%) con un posizionamento di prezzo simile. Mentre tra i cellulari Nokia caratterizzati da una fascia prezzo più alta (250-350 euro) troviamo in maniera meno costante in classifica l'N97, N97 mini e l'E72.
Samsung al pari di Nokia è sempre presente in classifica con almeno quattro modelli: S5230 Star, S8000Jet e D C661 Duos e i8919 Omnia HD con un posizionamento di prezzo molto più elevato rispetto agli altri tre. Oltre i 300 euro contro i 150 di media degli altri. A luglio entra in classifica il Samsung i9000 Galaxy che ruba la scena agli altri. Il Galaxy, smartphone di fascia alta, costa circa 450 euro. A dicembre è secondo con il 3,80% delle preferenze della categoria. Samsung dunque non sfida solo Nokia nella categoria cellulari, ma anche Apple ed il suo iPhone. Per ora la battaglia con Apple è vinta. Ma Nokia resiste prima tra le marche di cellulari.
Con l'uscita dell'iPhone 4 a giugno, la "mela" si risveglia un po' a partire da agosto (1,47%), ma l'effetto dura poco e a ottobre non rientra più tra i primi quindici modelli. Prezzo medio dei tre mesi: 680 euro.
In quasi tutto il periodo sono presenti inoltre i marchi low cost precedentemente descritti CECT e Anycool con i modelli CECT I9 3G e Anycool T3038. Il modello cinese (esteticamente molto simile ad iPhone) tocca il prezzo medio di 59 euro a novembre. Anycool più alto si ferma a 92euro a luglio.
Quindi, da una parte cresce l'interesse per il mercato dei cellulari low cost, dall'altra il mercato dei cellulari continua a esercitare il suo fascino sui consumatori indipendentemente dalla situazione economica del momento e pare restare un’isola felice nei consumi degli italiani.
I modelli touchscreen
Un'altra considerazione importante è relativa alla tecnologia. Tra i primi dieci modelli più popolari di ogni singolo mese almeno otto sono touch screen. Questo dato indica come ormai questa caratteristica, in tutte le sue declinazioni e varianti, sia diventata quasi irrinunciabile perché un modello abbia successo, complice anche una leggera ma costante diminuzione del prezzo medio di offerta al pubblico che riflette l’esordio sul mercato di modelli a costi relativamente contenuti. Per verificare la inarrestabile crescita del touchscreen è sufficiente allargare un po’ il punto di vista. In gennaio 2009 tra i dieci modelli di cellulare più cercati solo 2 erano touchscreen, non a caso i primi due della graduatoria di gradimento: il Nokia 5800 Xpress Music ed il Samsung SGH i900 Omnia. A gennaio 2009 il touchscreen rappresentava una quota di mercato complessiva dell’8,45% che già a dicembre 2009 era più che sestuplicata assestandosi sul 54,47%. Dopo un ulteriore anno, a dicembre 2010, tra i primi dieci modelli più popolari nove sono touchscreen (e ben 14 tra i primi 15) con una quota complessiva di ricerche di cellulari con questa tecnologia che sale al 69,75% sul totale.
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GalaxyTab supera iPad sul canale online
MILANO - 15 marzo 2011
Da gennaio ad aprile, il mercato dei computer portatili è sostanzialmente spartito tra notebook e netbook (con una proporzione di circa due notebook venduti per ogni netbook). I tablet PC sono presenti in quantità pressoché irrilevanti. Le uniche marche nella categoria tablet sono Dialogue, HP, Toshiba e Lenovo che tutte insieme arrivano a stento all'1% con prezzi medi superiori ai 1700 euro. Da aprile arrivano i primi modelli di importazione di iPad in Italia e la categoria si assesta sull’1,23% del totale (di cui l'1,08% di Apple). A maggio lo scenario cambia radicalmente. iPad con il modello 16gb Wi-Fi risulta il modello più popolare nella categoria dei dispositivi portatili con una quota di ricerche del 5,99% e un prezzo medio di circa 600 euro. Per dare un senso alla proporzione, ogni circa sedici acquisti di un dispositivo portatile (notebook, netbook, tablet) effettuati in rete nel mese di maggio, uno è stato un iPad 16gb Wi-Fi. Va rilevato a questo proposito come nel mondo dei tablet PC, fino allora colonizzato con risultati trascurabili da portatili ad alte prestazioni con schermo touchscreen reclinabile, l’irruzione di iPad si manifesti in primo luogo nella messa sul mercato di un dispositivo caratterizzato da un prezzo medio di vendita tre volte più basso rispetto a quello medio di una categoria fino allora orientata soprattutto alla clientela business.
La creazione del nuovo paradigma tablet di Apple nasce quindi dalla proposta di un dispositivo portatile alternativo nel target, nella filosofia, nel prezzo e nelle prestazioni, con hardware da smartphone, schermo touchscreen con dimensioni da netbook e integrazione di applicazioni e contenuti multimediali attraverso shop virtuali come iTunes.
A giugno sale ancora la quota di Apple e raggiunge il 7,81%. Nei mesi successivi l'entusiasmo però sembra scemare pian piano e le ricerche toccano il 2,19% di settembre. Nel mese di ottobre entra in classifica la tavoletta di Samsung che si posiziona direttamente al secondo posto (1,22%) sfidando Apple (3,68%). A novembre il Galaxy Tab è il primo tablet con il 2,84% di ricerche di tutta la categoria e 31,30% della sola categoria tablet con un prezzo medio di 710 euro. iPad è secondo con 2,53% (27,92% della categoria) e un prezzo medio di 595 euro, molto più basso rispetto a quello proposto dai sudcoreani. A dicembre la distanza tra le due tavolette si allunga e Galaxy Tab sale al 3,32% (il 37,34% della categoria Tablet). Apple rimane indietro con il 2,56%. Questo successo è probabilmente dovuto al fatto che il prodotto di Samsung è successivo rispetto ad iPad, essendo stato concepito anche sulla base di alcuni punti deboli di quest’ultimo. Galaxy Tab, a differenza del suo competitor, è in grado di telefonare, videochiamare, scattare fotografie e ha dimensioni più limitate (7 pollici contro 10), pesa poco più della metà di un iPad ed è caratterizzato da una navigazione internet compatibile con Flash.
Toshiba entra nella categoria tablet e a novembre raggiunge Apple a pari merito al secondo posto con il Folio 100, alternativa low cost di Toshiba basata su Android; Folio 100 esprime il proprio miglior risultato a novembre quando si attesta come il quinto modello più ricercato nella macrocategoria notebook, netbook e tablet.
Gli equilibri tra notebook, netbook e tablet
Al fine di rappresentare le tendenze nel mercato dei computer portatili, è utile osservare anche quali siano le proporzioni relative alla suddivisione tra notebook, netbook e tablet. Rispetto alla categoria dei dispositivi portatili (Notebook, Netbook e Tablet) le vendite di notebook sono abbastanza stabili nei primi tre mesi dell’anno, per registrare un picco del 71,3% ad aprile e scendere a 63,8% a maggio nonostante un calo costante del prezzo medio che negli ultimi due mesi si stabilisce su una cifra di circa 743 euro. Anche i netbook mostrano un andamento piuttosto equilibrato che tra gennaio e marzo raccoglie circa il 31% delle preferenze degli utenti online; nei due mesi successivi (aprile e maggio) cala di qualche punto, tra il 27 e il 28% ma dimostra sostanzialmente una tenuta della propria quota. Il prezzo medio di un netbook diminuisce dai circa 299 euro di gennaio fino ai circa 267 euro di aprile per poi attestarsi nei mesi successivi su una media di circa 275 euro. Nel momento in cui, nel mese di maggio, entra in scena iPad, sono i notebook a perdere la quota maggiore, mediamente circa 5 punti percentuali in meno da aprile a maggio rispetto al totale. Il motivo è da ricercarsi nel prezzo medio dei tablet più che doppio rispetto ai netbook i quali, mantenendo la propria forte connotazione di portabilità low cost sono solo marginalmente scalfiti dalla messa sul mercato di dispositivi con prezzi medi così differenti. Nel periodo estivo i notebook scendono fino al 65,8% delle ricerche per risalire di sei punti percentuali a settembre. Da ottobre in poi assistiamo a una discesa importante per i notebook e, nel giro di tre mesi (peraltro i più intensi dal punto di vista delle vendite) la categoria si ridimensiona sul 57,97% del totale.
I netbook si mantengono piuttosto stabili in tutto il 2010 con una media di 28,62% con qualche variazione di mese in mese che oscilla di due o tre punti percentuali. L'entusiasmo per i tablet ha eroso quote di entrambe le categorie più anziane ma, come già detto, l’importante vincolo di bilancio necessario per l’acquisto di un tablet ha fatto sì che ad essere fortemente penalizzati siano stati soprattutto i notebook. I netbook hanno in generale tenuto molto bene e, in un mese caldo per gli acquisti come dicembre, si sono riassestati al 33,17%.
Sia la categoria notebook sia quella dei netbook sono guidate da Acer, ma se per i notebook si mantiene piuttosto costante con una media annuale di 19,38%, nella categoria netbook inizia una discesa che porta la casa di Taiwan dal 17,28% di gennaio al 7,56% di dicembre, mese in cui viene scavalcata al primo posto da Asus. In questo arco di tempo Asus guadagna il 14,48% nella categoria con una nuova linea di di Eee Pc dal design rinnovato e accattivante e, in alcuni casi, dalle prestazioni (e prezzi) superiori rispetto alla media dei netbook.
Le marche
Per quanto riguarda in generale il comparto dei computer portatili sono sei le marche che si spartiscono la parte più consistente del mercato (notebook, netbook e tablet PC) con una quota complessiva di oltre 90%. In tutto il 2010, Acer è sempre prima con una media del 31,25%. Perde il primo posto tra i brand più cliccati solo a dicembre a favore di Asus che incalza con il 28,60%. A seguire, fino a maggio, in alternanza, HP con una media del 15,5% e Sony con il 15% che però perde quota fino ad arrivare al 7,83% a dicembre. Samsung mostra un andamento piuttosto altalenante (media 9,9%) ma in netta ripresa in primavera quando si piazza al secondo posto con un picco del 15%: un salto rispetto al mese di febbraio in cui toccava la quota minima del 5,9% di ricerche. Nella seconda parte dell'anno (da giugno a dicembre) mantiene una quota media del 12,14% grazie anche al suo Galaxy Tab. Poi subentra Asus che resta al secondo posto da luglio a novembre sfidando Acer fino a prenderne il posto grazie anche all'uscita già citata della nuova linea di Eee pc.
Compaiono durante tutto il 2010 tra i primi dieci brand alle posizioni più basse anche Lenovo (1,16%) e Packard Bell (2,52%). Lenovo, il più grande produttore di computer cinese, dopo l’acquisizione, nel 2005 della divisione PC di IBM ha mantenuto con essa continuità sia a livello di linee di prodotti (ad esempio i laptop ThinkPad) sia a livello di vocazione primaria verso il mercato business. Packard Bell dopo l’acquisizione del 75% del pacchetto azionario da parte di Acer nel 2008 (e dopo un precedente tentativo di acquisizione da parte della stessa Lenovo) è stata rilanciata, nell’ambito di una complessa strategia multibrand di Acer, come marchio dedicato a soddisfare un segmento del mercato consumer più sensibile al design e al prestigio del brand che al mero contenuto tecnologico del dispositivo.
I modelli
L’Osservatorio spiega l’andamento delle preferenze di brand anche attraverso l’analisi dei modelli più ricercati. Il predominio costante di Acer (includendo anche la controllata Packard Bell nella valutazione complessiva) è dovuto a diversi fattori, in particolare alla varietà di modelli proposti che sono stati recepiti come un equilibrio vincente di qualità percepita e prezzo di vendita: fino al mese di settembre i prodotti di Acer non sono mai meno di cinque o sei nella classifica dei modelli più cliccati. In particolare, sono soprattutto i netbook Aspire One a sostenere la popolarità del brand nell’intero arco di tempo (insieme ai modelli Extensa). Nella graduatoria dei modelli più popolari, diversi modelli Asus occupano buone posizioni: per esempio, nel mese di marzo l’Eee PC Seashell 1005HA-M è il più ricercato con il 3,86% di ricerche. L'iPad di Apple ha il primato indiscusso a maggio e giugno e allo stesso modo Samsung Galaxy Tab ha il privilegio della prima posizione dei modelli più ricercati di tutta la categoria a novembre e dicembre e riesce a tenere a distanza l'iPad di ben otto posizioni. Sony mantiene un ottimo posizionamento grazie a molti suoi modelli (mediamente almeno uno tra i primi dieci ogni mese con punte di tre in agosto) e soprattutto al successo dei suoi Vaio, percepiti come modelli di alta qualità e alte prestazioni.
I numeri confermano al di là di ogni dubbio che sono i tablet la vera rivoluzione del 2010, rivoluzione che prevedibilmente manifesterà tutto il suo potenziale durante l’anno in corso. Se è vero che le tavolette sono ancora un prodotto di nicchia è altrettanto vero che sono già diventate uno status symbol tra la clientela business ed un oggetto del desiderio per quella consumer. Usabilità, facilità d’uso e portabilità rendono sicuramente il tablet un prodotto a vocazione di massa, vocazione che probabilmente si esprimerà nel momento in cui questa categoria di dispositivi, anche per effetto della concorrenza, si assesterà su prezzi medi un po’ più bassi degli attuali. La categoria tablet è passata dallo 0,18% di gennaio all'8,88% di dicembre (sul totale dei computer portatili venduti) con margini di crescita potenzialmente esplosivi in questo e nei prossimi anni. Diverse aziende, tra cui Asus, Acer, LG e Motorola hanno infatti realizzato dei tablet che arriveranno sugli scaffali nel 2011, quando iPad e Galaxy Tab dovranno sfidare concorrenti come Xoom di Motorola e il Blackberry Playbook.
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